
PA – RA – DA
Il
sorriso che salva i bambini
Chi dice che un clown fa solo ridere è meglio che riveda il suo giudizio. Per fargli cambiare idea, bisognerebbe narrargli la storia di Miloud Oukili, giovane artista di strada franco-algerino che, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, andò a Bucarest e si dedicò al recupero dei boskettari, ragazzini tra i 3 e i 16 anni più vicini agli zombies che agli esseri umani. Una storia vera che Marco Pontercovo, il figlio del compianto Gillo, ha scelto per il suo debutto ufficiale come regista di lungometraggi, convinto che “le storie non devono avere nazionalità: quando ti piace una persona non ti interessa di che paese sia, e lo stesso vale per i film. Mi sono innamorato di una vicenda e non ho dato peso all’ambientazione o al fatto di non conoscere la lingua.”
Il film, presentato a Venezia nel 2008, ha avuto consensi e premi, meritandosi apprezzamenti soprattutto da chi va al cinema non solo per evadere dalla noia e dalle preoccupazioni quotidiane, ma anche per trovare spunti di riflessione.
PA–RA–DA è il nome della fondazione creata da Miloud Oukili. E PA–RA-DA si chiama anche il gruppo circense che ancora oggi porta in giro per l’Europa i propri spettacoli non solo per fare ridere e divertire chi paga il biglietto, ma anche per dimostrare che, tramite l’arte di strada e le clownerie, si possono denunciare ingiustizie, offrire un’occasione di riscatto ai diseredati e infondere speranza a chi soffre. Marco Pontecorvo ha pedinato Miloud e i suoi piccoli straccioni di Bucarest e ha realizzato un film che richiama la stagione del neorealismo, quella che convinse i registi a uscire fuori dagli studi di posa e ad andare in giro per le strade e tra le macerie dei palazzi, a mettere da parte le sdolcinate storie del “telefoni bianchi” e a trovare ispirazione nelle miserie della guerra. E così i sciuscià e i paisà di ieri, sono diventati i boskettari di oggi, minorenni che vivono come cani perduti senza collare e topi di fogna, dormono nel sottosuolo della capitale della Romania, si riscaldano nei tubi delle grandi condotte, si danno ai furtarelli, all’accattonaggio, alla prostituzione, alla droga. Fuggiti dagli orfanotrofi e da disgregati nuclei familiari, inseguiti dalla polizia, i bambini di Miloud-Pontecorvo, come quelli di Cesbron-Delannoy, si sono ritrovati a condividere cartoni e giacigli putridi, mentre sulle loro teste scorre la vita di una grande città. Miloud, missionario laico, coltiva il sogno di regalare loro un sorriso e la gioia di vivere; Pontecorvo quello di dare visibilità a bambini invisibili tramite un film che evita la retorica, utilizza la macchina da presa come occhio discreto ma impietoso, adotta un montaggio rapido ed essenziale, affida messaggi alla mimica e alla cinesica.
“Non esistono bambini di strada; esistono bambini dimenticati in strada da adulti”. Il vero senso del film è tutto in questa frase che trasforma un film-documentario in monito (non chiudere gli occhi di fronte a certe situazioni) e in incoraggiamento (non disperare). Il trailer che, a suo tempo, accompagnò l’uscita del film nelle sale rendeva omaggio al coraggioso clown: “Dietro quella maschera - diceva - c’è la volontà di combattere una battaglia, il coraggio di rischiare tutto per un sogno che nessun altro vede tranne te”. Per questo PA-RA-DA rimanda ad una serie di registi illustri: da Rossellini di Germania, anno zero, a Fellini de I clowns, da Kusturica de Il tempo dei gitani, a Truffaut de I soldi in tasca. Rimanda, soprattutto, a All the Invisible Children, all’interno del quale PA-RA-DA avrebbe potuto avere la sua collocazione naturale. L’accostamento a questo film ad episodi, girato nel 1998 da 7 registi di diversa nazionalità e realizzato con il sostegno della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, delle Agenzie delle Nazioni Unite PAM e dell’UNICEF, non è casuale. Intende, infatti, fare uscire i bambini di Miloud da Bucarest e dalla Romania per inserirli nell’ universo dell’infanzia abbandonata sotto tutte le latitudini.
Con
una nota di speranza: l’amicizia e il sorriso come arma per tirare fuori gli angeli dalla faccia sporca dall’inferno
in cui sono precipitati.
PA-RA-DA
Regia: Marco Pontecorvo
Con: J. Lespert, E. Ciri, D. Formica, P.
Juiff, C. Nita, G. A. Rauta, R. G. Valeanu
Italia,
Francia, Romania, 2008
Durata: 100′