Ma che sapeva Maisie? 

Quello che sapeva Maisie, una bambina di sei anni usata come arma di ricatto dai genitori litigiosi ed egoisti, non lo sapremo mai. Possiamo, però, intuirlo fissando la nostra attenzione non tanto sulla vicenda di questo piccolo film indipendente, presentato al Toronto International Film Festival 2012 e arrivato con due anni di ritardo sui nostri schermi, quanto prendendo in prestito gli occhi della piccola protagonista. E’ attraverso il suo sguardo, infatti, che i due registi americani Scott McGehee e David Siegel, collocando intenzionalmente la cinepresa alla sua altezza, rileggono What Maisie Knew, un romanzo di Henry James datato 1897. Storia d’altri tempi? Niente affatto, perché certi argomenti purtroppo sono di eterna attualità e quello che una bambina pensa quando vede litigare i suoi genitori era ed è un mistero. Troppa disorganizzata la vita di mamma Susanna, narcisista, isterica e non più giovane rockstar che vive nel terrore di dovere uscire di scena; troppo assente papà Beale, mercante d’arte in continuo viaggio d’affari. Reciproche accuse, comparse davanti al giudice, divorzio e nuovi matrimoni non d’amore ma per convenienza e per il gusto di nuocere e fare dispetti al partner. E, in mezzo, una figlia arma di ricatto, amata e abbandonata, coccolata e dimenticata, pacco postale da una casa all’altra, dalla scuola al taxi. I giocattoli possono riempire il vuoto di una stanza, ma non quello dell’infanzia. Maisie non vuole le carezze di un giorno, ma qualcuno che la faccia giocare e studiare, che la porti in giro a vedere parchi e strade, alberi e tartarughe; non vuole respirare lo smog di una metropoli ma l’aria del mare. Margo e Lincoln, strumentalizzati nuovi compagni dei suoi genitori, le piovono dal cielo non come vorrebbe il cliché favolistico della matrigna e del patrigno, bensì come dolce fatina e gigante buono. E Maisie, appena il semaforo della strada e della vita diventa verde, si aggrappa a loro per sperimentare nuovi percorsi, per giocare a Monopoli, per passeggiare sulla spiaggia, per concretizzare il sogno di una gita in barca. 

Quel che sapeva Maisie non è un capolavoro, manca di profondità e per inquadrare meglio la solitudine di una bambina esaspera la disfunzione familiare e i contrasti coniugali, ma è un film che gli adulti faranno bene a vedere perché non si riflette mai abbastanza sul mondo dell’infanzia. E’ vero: non siamo di fronte a un argomento nuovo, altri film e altri registi hanno raccontato un divorzio attraverso gli occhi dei figli, la piccola Maisie ha coetanei sparsi in tutto il mondo, genitori incoscienti e non-genitori responsabili ci sono sempre stati, è facile prevedere come andrà a finire… Tutto vero. Ma è anche vero, come ha scritto Sheila O’Malley sul Chicago Sun-Times, che ancora una volta siamo di fronte a “un atto di accusa contro coloro che non si rendono conto che l’innocenza non è qualcosa da essere disprezzata ed usata, ma amata e protetta”. Maisie, bimba sensibile e intelligente, riesce a trattenere le lacrime quando sente i genitori litigare, quando viene prelevata a forza dall’aula, quando viene abbandonata in un bar, quando capisce che suo padre non mantiene le promesse e quando assiste alle scenate di sua madre, ma cede allo sconforto della solitudine quando si sveglia in casa di sconosciuti. E quell’unica lacrima versata in 99 minuti di film contiene tutto quello che sapeva e che s’era tenuto dentro. E’ allora che lo spettatore è costretto a riflettere sulle macerie che si possono provocare in una bambina quando l’egoismo va oltre i limiti. Un film del genere aveva bisogno di cinque interpreti bravi e credibili. Li trova in Julianne Moore e Steve Coogan che irriterebbero qualsiasi genitore, in Joanna Vanderham deliziosa tata-fata e in Alexander Skarsgard modesto barista dal cuore tenero. Li trova, soprattutto, nella piccola Onata Aprile che non sbaglia una sola posa. Sguardi, gesti, sorrisi, silenzi… Un’ulteriore conferma della bravura dei piccoli attori che hanno come maestra di recitazione la semplicità dei loro anni. 

Quel che sapeva Maisie (tit. originale: What Maisie Knew)

Regia: Scott McGehee, David Siegel

Con: Julianne Moore, Steve Coogan, Onata Aprile, Joanna Vanderham, Alexander Skarsgard

USA, 2013

Durata: 99’, col.