CD - POKEMON 2 -power of one- 2000 film/anime-sigillato      

 

 

 

Dolce e mostruoso Cartoon

(Pokemon 2, Principi e principesse, Babar re degli elefanti, Galline in fuga)

 

 

 

Puntuali come il panettone e la tombola, a Natale arrivano anche i cartoni animati per bambini. Due anni fa  Il principe d'Egitto,  Mulan, La gabbianella e il gatto; l'anno scorso Tarzan, Kirikù e la strega Karabà, Il gigante di ferro; quest'anno Pokemon 2, Principi e principesse, Babar re degli elefanti, Galline in fuga.

Si dice, mentendo e sapendo di mentire: dobbiamo pensare anche a riempire i pomeriggi dei bambini. In realtà, i produttori sanno bene che dietro ogni bambino c'è almeno un adulto; e ciò vuol dire doppio incasso. Vuol dire anche strizzare l'occhio ai genitori, accattivarseli, prenotarseli per un'altra occasione.

Una volta, a fare la parte del leone, c'era la Disney. Da qualche anno a questa parte il monopolio del colosso americano deve fare i conti con la concorrenza. E non si guarda più per il sottile. Al punto da scatenare un dibattito sul tema "Ma sono proprio tanto innocui questi film di animazione?" La denuncia è arrivata da alcuni genitori dopo avere assistito alla proiezione (e alle urla di spavento dei più piccoli) di Dinosauri di Zondag e Leighton. Ma la querelle è vecchia e le accuse coinvolgono soprattutto i cartoni animati e i pupazzi giapponesi che, da un po' di tempo, hanno invaso i televisori delle nostre case e le stanzette dei nostri bambini. Si passa dalla perplessità all'indignazione, dall'accettazione passiva alla levata di scudi. Per qualcuno la responsabilità è dei produttori che pensano solo a fare quattrini, per qualche altro del governo che non tutela i minori. Sul banco degli imputati sono stati chiamati la censura, la famiglia, la scuola, gli educatori… E c'è, ovviamente, anche un nutrito numero di difensori: lo psicologo che fa notare come anche la favola di Cappuccetto Rosso è violenta; il pedagogo che rileva come, tutto sommato, siamo solo in un contesto di violenza simulata; il sociologo che sostiene la necessità di preoccuparsi maggiormente della violenza che si annida nella società, quella stessa violenza che ci viene trasmessa da scene orripilanti all'interno delle notizie dei Telegiornali, dei dibattiti, degli incontri sportivi…

Mi ricordo di avere preso parte, circa dieci anni fa, a una tavola rotonda sul tema Un orco di nome schermo. Il sottotitolo era: Quale violenza delle immagini. Ebbene, anche allora si arrivò alle stesse non-conclusioni. Come dire che il problema si è protratto nel tempo senza trovare una soluzione definitiva.

Rileggo il mio intervento di allora e noto che, dopo avere denunciato le colpe di chi gioca sulla pelle dei bambini per ottenere guadagni economici, concludevo invitando le varie agenzie educative a insistere sulla costruzione di una coscienza critica. Analogamente a ciò che avviene con la formazione scolastica - dicevo - è necessario abituare i bambini a un consumo critico delle immagini, dialogare con loro, non lasciarli pericolosamente soli.  Non ho ancora cambiato idea.

 

 

Pokemon 2 – Il potere di uno (Pokémon 2 – The Power of One)

Giappone/USA, 2000

Regia: Kunihiko Yuyama, Michael Haigney

Animazione

Col. 76’

 

 

Principi e principesse (Princes et princesses)

Francia, 1999

Regia: Michel Ocelot

Animazione

Col. 70’

 

 

Babar re degli elefanti  (Babar, roi des éléphants)

Canada, Francia, Germania, 1999

Regia: Raymond Jafelice

Animazione  

Col. 78’

 

 

Galline in fuga  (Chicken Run)

USA, 2000

Regia: Peter Lord, Nick Park

Animazione

Col. 85’