
L'handicap delle ideologie politiche
TERRA E LIBERTA'
(Land and Freedom)
Gran Bretagna, Spagna, 1995
con: I.
Hart, R. Pastor, I. Bollain, T. Gilroy, M. Martinez, F. Pierrot, A. Aladren, S. Calleja, R. Cantatore, P. Demolon
regia: Ken
Loach
durata: 109',
col. e b/n.
1994: una giovane ragazza, frugando tra le carte del nonno appena morto (David), scopre che questi durante la guerra civile spagnola ha fatto parte delle brigate internazionali. Dalle lettere alle immagini. Siamo nel 1936 e la resistenza al regime franchista provoca una mobilitazione generale alla quale partecipa anche David, giovane inglese intriso di passione politica. In Spagna, David conosce altri militanti che lottano e muoiono per gli ideali, si innamora di Blanca, partecipa agli scontri interni alla sinistra tra gli anarchici operaisti del POUM e i comunisti di osservanza filosovietica, scopre insospettati tradimenti e tocca con mano la fine delle illusioni.
Ken Loach
(Nuneaton, Gran Bretagna, 1936)
Studia legge e si laurea in Diritto a Oxford. Dopo
essersi dedicato al teatro, come attore e come regista, viene assunto nel 1963
dalla B.B.C. e realizza film polizieschi, commedie e drammi di carattere
politico e sociale. L'amicizia e la collaborazione con il produttore Tony
Garnett gli permette di fondare la società Kestrel Film, di interessarsi ai
problemi sociali e familiari che gli stanno a cuore e di trattarli con la
rabbia e la linearità documentaristica della scuola del "free
cinema". Prima Kes (1969) e poi Family
life (1971) gli procurano un certo successo anche fuori dall'Inghilterra,
ma è all'inizio degli anni '90, quando il cinema inglese esce definitivamente
dalla crisi produttiva, che si impone
all'attenzione del pubblico con Riff Raff
(1991) , una tragicommedia proletaria che attacca il governo della Thatcher.
Definito dalla critica "l'ultimo regista arrabbiato", analizza con
spietata analisi i mali del suo paese, lasciando chiaramente intravedere nel
suo stile l'influenza di una scuola che si ricollega al
"cinéma-verité" francese e al neorealismo italiano. Maestro indiscusso di storie piene di contraddizioni, nei
suoi film prende di mira la burocrazia, la dittatura, l’apparato
politico, il lavoro clandestino, la disoccupazione, i problemi degli adolescenti,
il terrorismo.
Tra i suoi film: Piovono
pietre (1993), Ladybird Ladybird (1994), La
canzone di Carla (1996), Poor Cow (1967), L'uomo nero (1979), Una questione
di supremazia (1981), Sguardi e
sorrisi (1981), Ladybird Ladybird
(1994), Terra e libertà (1995), La canzone di Carla (1996), My name is Joe (1997), Bread and Roses (2000), Paul, Mick e gli altri (2001), Sweet Sixteen (2002), un episodio di 11 settembre 2001 (2002), Il vento che accarezza l’erba (2006).
Sono tre le storie che si intrecciano in Terra e libertà: quella della ragazza
che rivive, attraverso la lettura delle lettere scoperte per caso, la vicenda
del nonno; quella della passione politica e affettiva di David; quella della
Spagna sconvolta dalla guerra civile. All'interno di esse spiccano due funerali
(uno in Spagna e uno in Inghilterra), due oggetti-simbolo (la terra e un panno
rosso), due gesti (la terra alla terra, il panno rosso nel pugno). L'handicap
delle ideologie politiche pesa sugli affetti e provoca l' assurdità di una guerra
fratricida. In tal senso, forse, la sequenza più agghiacciante di questo film
che sembra costruito con evidenti richiami
alla scuola neorealista (la
povertà di mezzi di produzione, l'impiego di attori non professionisti, gli
spazi angusti, il documentarismo di alcune sequenze, l'umorismo che affiora
nella tragedia, l'assenza di soluzioni definitive, la poesia delle piccole
cose), è fatta di aride cifre: quelle sulle vittime della guerra che appaiono
prima dei titoli di coda.
ALCUNI GIUDIZI CRITICI
"Loach racconta la Storia seguendo un dichiarato
punto di vista soggettivo, che rende bene tanto le ragioni di una scelta politica
ed esistenziale quanto quelle di un fallimento le cui conseguenze hanno pesato
a lungo sul destino degli uomini. Una strategia emotiva, che mescola cuore e
ragione, portando lo spettatore a qualcosa, oggi, impensabile: commuoversi al
suono dell'Internazionale." (Dizionario
dei film, a cura di Paolo Mereghetti, Baldini & Castoldi)
"Solo formalmente, e per via di un finanziamento
un po' più robusto del solito, Terra e
libertà può dirsi il primo film storico di Loach; in realtà, come tutti gli
altri, è indissolubilmente legato al presente. L'evocazione del passato
lontano e, magari nel punto più dolente, rimosso, è infatti incastonata, come
un gigantesco flashback, in una cornice che parte dalla contemporaneità (1995)
e a essa ritorna." (Ugo Casiraghi, presentazione della videocassetta per l'Unità)
"Non è vero che la classe operaia non esiste più.
Si è trasformata, ma lo sfruttamento prosegue senza intoppi. Voglio dare
valore alla gente che normalmente non ha valore. Voglio mostrare che anche
quelli delle classi sociali più maltrattate sono persone a tre dimensioni, che
gioiscono, respirano, soffrono e sanguinano come tutti." (K. Loach, Il Castoro Cinema)
"Ho scelto di raccontare un momento della storia
civile spagnola per tre ragioni: perché è stata la prima rivolta del ventesimo
secolo contro il fascismo, perché è stata la più importante dimostrazione di
solidarietà internazionale oltre ogni frontiera, perché in qualche modo può
essere molto utile oggi ricordarla, prenderla ad esempio, per non ripetere più
quegli errori fatali che hanno portato in Spagna quasi quarant'anni di
fascismo." (K. Loach, intervista rilasciata a N. Aspesi, La Repubblica, 24/5/1955)
"Il film di Loach riesce a rievocare bene il
dramma di un rivoluzionarismo di massa di cui i comunisti cercarono invano di
avere ragione... Sul piano dell'attualità ancora funziona, su quello della
storia è retrodatato." (G. Ranzato, Loach
è un compagno che sbaglia, in K.
Loack, Dino Audino Editore)